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  • Natura Corpo Spirito
  • Dal 14 giugno al 24 agosto al Castello Sforzesco di Vigevano  (Pavia)  la mostra antologica natura corpo spirito a 100 anni dalla nascita dell’artista Narciso Cassino

  • Dal 14 giugno al 24 agosto il Castello Sforzesco di Vigevano (PV) ospiterà la mostra antologica su NARCISO CASSINO dal titolo “NATURA CORPO SPIRITO”. Presso la Seconda Scuderia del Castello saranno esposte 51 opere tra sculture, dipinti e disegni dell’eclettico artista candiese che quest’anno avrebbe compiuto cento anni.

    Curata dal Prof. Giuseppe Castelli in collaborazione con i Comuni di Vigevano e Candia Lomellina, con il patrocinio della Provincia di Pavia e il contributo del Rotary Club Vigevano Mortara, di Stav S.p.A. e A. Brivio Componenti S.p.A., la mostra verrà inaugurata sabato 14 giugno alle ore 11.00 e sarà aperta dalle 10.00 alle 18.00 il sabato e nei giorni festivi, su richiesta nei giorni feriali (ingresso libero – info: 0381.691636 – direzione_musei@comune.vigevano.pv.itinfopointcastello@comune.vigevano.pv.it).

     

    “A cento anni dalla nascita la Lomellina vuole ricordare Narciso Cassino, uno dei suoi più prestigiosi artisti, attraverso una preziosa antologica che intende sottolinearne le qualità di scultore, pittore e raffinato disegnatore – spiega il Prof. Giuseppe Castelli, curatore della mostra – L’artista in vita non abbandonò mai la sua terra, lavorando nel silenzio della sua casa candiese e immortalando il territorio con alcuni indimenticabili paesaggi, in cui il legame d’affetto che lo lega al suo luogo d’origine riesce a coglierne e trasmetterne tutto lo spirito che lo rende unico. Cassino fu artista ricercato e in vita poté godere di una certa fama. Solo la sua grande umiltà, la delicatezza dei modi e una signorilità di sapore antico fecero sembrare tutti questi successi naturali passaggi di una vita totalmente dedicata all’arte.”

    Narciso Cassino nacque a Candia Lomellina (PV) nel 1914. La naturale predisposizione per il disegno e la pittura lo portarono a seguire un corso di studi artistici, che lo videro infine studente a Brera. Qui ebbe come primi maestri Carpi, Funi e Carrà, per passare poi a fare scultura con Francesco Messina, che Cassino sempre riconobbe come maestro di altissimo profilo. Scultore eclettico, si impose come profondo interprete di una fede, quella cattolica, che sentiva in modo speciale e oggi sono proprio le grandi opere pubbliche legate alla committenza religiosa che ne amplificano la fama: il gigantesco gruppo della Mater Dei di Tortona, le porte bronzee della chiesa di San Paolo ad Alba, il gruppo con Don Orione al Duomo di Milano, per ricordare solo le più famose.